Formazione animatori, per “nutrire di nuova consapevolezza il nostro impegno”

Il weekend formativo per le famiglie del 30 e 31 marzo è stata anche la prima “uscita” di una parte dell’équipe di animazione che si occuperanno dei giovani e giovanissimi durante la SFAF.

Qui le foto delle giornate, dedicate al tema ambientale: l’inquinamento, il cambiamento climatico, la marcia per il clima, Greta Thumberg…cosa possiamo fare noi?

La loro formazione, però, è partita già da diverso tempo, e Martina la racconta così: weekend del 9/10 marzo 2019 si è rivelato un’occasione preziosissima di incontro e condivisione. Abbiamo avuto la possibilità di ritagliare del tempo per riunirci in equipe e organizzare le attività della SFAF di quest’anno, riuscendo in modo agevole e propositivo a sviluppare un disegno ricco di divertimento, sperimentazione e riflessione, con le attività ricreative, laboratoriali e formative che l’esperienza del campo ci ha permesso, nel tempo, di consolidare. Accanto all’impegno di progettazione, abbiamo avuto modo di sperimentare e di confermare il
valore di costruire e custodire spazi di riflessione e formazione dedicata a noi animatori, un’occasione per interrogarci e nutrire di nuova consapevolezza il nostro impegno, fare gruppo,
coltivare i legami e costruire un clima disteso e cooperativo. Le attività proposte nella giornata di sabato ci hanno infatti permesso di sviluppare un sentimento di fiducia reciproco, indispensabile alla riuscita di un progetto condiviso, e di riflettere sulla figura dell’educatore e sul nostro ruolo nell’ambito dell’esperienza estiva. Con il prezioso supporto della dottoressa Raffaela Bagnati nella seconda giornata, abbiamo continuato a lavorare sul significato del nostro impegno, sulle rappresentazioni che abbiamo nel tempo costruito in relazione a noi stessi e ai ragazzi che accompagniamo, sull’importanza di lasciare sul loro cammino un’impronta, la testimonianza di una presenza costante, consapevole, responsabile. Questa formazione ci ha infine fatto dono inaspettato della possibilità di metterci in ascolto delle emozioni che l’incontro quotidiano con i bambini e i ragazzi suscita in noi, di condividerle e di riformulare insieme nuove strategie di supporto volte a riconoscere e accogliere in modo adeguato i bisogni più profondi che si celano dietro i frequenti e inevitabili attriti che costellano l’esperienza educativa. Il weekend ha rappresentato, quindi, un potente bacino di idee, emozioni, esperienze.

Qui l’album delle foto della formazione